Pulizia dei motori benzina o diesel secondo norma FPI MAN 050

Come si garantisce la pulizia dei motori benzina o diesel secondo norma FPI MAN 050?

Se sei il Quality Manager di un’azienda che produce componenti motore ti sarà capitato di dover garantire i livelli di pulizia secondo la FPI MAN 050 dei tuoi prodotti.

In questo articolo ho chiesto a Gianbattista, tecnico di laboratorio PuliKom di spiegarci come funziona e cosa prevede questo metodo di test di contaminazione.

“La norma FPI MAN 050 dà delle indicazioni specifiche su come si conduce un test di contaminazione, descrivendo il metodo di pulizia adeguato per ottenere risultati oggettivamente corretti.

CAMPIONATURA E MANIPOLAZIONE DEI CAMPIONI

Il primo aspetto considerato è quello della campionatura e della manipolazione dei campioni da inviare al laboratorio per il test di contaminazione.

Secondo la norma è necessaria una perfetta pulizia del motore e quindi innanzitutto è necessario imballare il campione in un contenitore appropriato, per evitare di compromettere irrimediabilmente la prova di pulizia.

Difatti, qualora il campione non venisse imballato e sigillato adeguatamente, le probabilità che la prova venga svolta inutilmente sono elevate, infatti qualsiasi particella potrebbe contaminare i vari circuiti.

Guanti in PVC per manipolare il campione e buste nuove perfettamente pulite in cui avvolgere i componenti motore sono necessarie.

Molto semplicemente, ciò che si vuole evitare è che i trucioli e le particelle contaminanti che verranno estratte dal campione, provengano da una cattiva manipolazione e da condizioni di imballaggio non consone.

Questo passaggio è fondamentale.

Bisogna misurare e analizzare i residui presenti sulle parti di motore, non nei sacchetti, sulle mani dell’operatore, nell’ambiente esterno.

La norma FPI MAN 050 prevede la completa rimozione di “bavette” presenti sulla superficie esterna. Tutte le bave che causano la rottura della mina di una matita HB non sono da considerare oggetto della prova.

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Particolare attenzione va data ai differenti circuiti del motore, la norma prescrive un’accurata protezione e sigillatura, tramite tappi appositi, dei circuiti di cui non c’è necessità di testare il livello di contaminazione, o su cui verrà fatta a parte, in un secondo momento, la prova di pulizia.

ACCURATO LAVAGGIO CON ADEGUATO SOLVENTE

Un accurato lavaggio deve essere fatto con un  adeguato solvente.

La scelta del solvente va presa in base al tipo di componente che andrà analizzato, per esempio nel caso in cui un normale solvente vada a provocare danni al particolare è necessario intervenire con qualche tipo di liquido di lavaggio alternativo come l’acqua distillata oppure prodotti idonei alla rimozione delle impurità.

La validità della scelta del tipo d solvente è confermata dai risultati che si ottengono con la declining curve, curva di decadimento, che è il sistema richiesto dalle norme internazionali per validare il metodo di estrazione del particolato.

Il lavaggio vero e proprio viene svolto con appositi macchinari, bisogna avere a disposizione un cabinet professionale che permette una pulizia accurata senza che il componente venga contaminato durante la prova. Il cabinet ha un sistema di purificazione dell’aria in grado di ottenere un’atmosfera in camera bianca controllata. Al suo interno è possibile eseguire una pulizia mediante risciacquo a pressione oppure ad ultrasuoni. Grazie ad un sistema di filtrazione integrato del liquido viene ridotta drasticamente la possibilità che il filtro venga contaminato nella manipolazione del campione. 

La superficie con la quale il componente starà a contatto durante tutto il processo di lavaggio dovrà assolutamente essere pulita, gli eventuali tappi verranno rimossi tra una pulizia e l’altra con un’apposita pinzetta.

ASCIUGATURA FILTRO ED ESSICCATURA

Dopo il lavaggio è prevista un’asciugatura del filtro tramite una stufa termostatica a 40°C per 2 ore, seguito dall’essicazione in un apposito contenitore in vetro.

Questi procedimenti sono fondamentali per l’analisi gravimetrica seguente che andrà a rilevare la differenza di peso tra il filtro nuovo e lo stesso a seguito della pulizia.

Per queste procedure si utilizza una stufa a convezione naturale ed un essiccatore di vetro. Il peso del filtro viene poi controllato grazie ad una bilancia di precisione.

La norma FPI MAN 051 fornisce i parametri di conformità per ogni tipo di componente sia per l’analisi gravimetrica che per quella dimensionale.

La misurazione delle particelle viene eseguita presso PuliKom in automatico discriminando le particelle metalliche da quelle organiche. Il software di misurazione delle particelle ha la capacità di elaborare un file Excel nel quale verranno suddivise le varie particelle in base alla dimensione.  Di particolare rilievo è la distinzione che viene fatta da questa normativa tra le particelle metalliche e non; infatti le impurezze da valutare sotto l’aspetto dimensionale e del peso sono le particelle metalliche e di silice e non quelle di natura organica.

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Spero di conoscerti presto,

Elisabetta Ruffino

2019-06-20T13:01:40+02:00