Laboratorio accreditato test di pulizia dei componenti secondo ISO 16232

PuliKom è il sistema per i test di pulizia dei componenti secondo ISO 16232 del laboratorio accreditato MTC srl, che garantisce la consegna dei risultati del cleanliness test entro 24 ore dal ricevimento dei campioni.

In particolare, come si desume dall’elenco delle prove accreditate del laboratorio, i metodi di prova interessati sono descritti dalla norma internazionale ISO 16232 che regolano il cleanliness test:

PROVE ACCREDITATE PER ANALISI DEL CONTAMINANTE 

  • Prova di pulizia. Determinazione della massa del contaminante mediante analisi gravimetrica (Peso ≥3 mg) ISO 16232-6:2007 + ISO 16232-3:2007 + ISO 16232-4:2007 + ISO 16232-10:2007
  • Prova di pulizia. Analisi dimensionale e conteggio del contaminante mediante microscopio (Particelle ≥50 μm ) ISO 16232-7:2007 + ISO 16232-3:2007 + ISO 16232-4:2007 + ISO 16232-10:2007

LE NORME DELLA SERIE ISO 16232 

La norma ISO 16232 è composta da 10 parti, ciascuna delle quali regola e dà indicazioni su specifici aspetti.

  1. ISO 16232-1:2007 Road vehicles — Cleanliness of components of fluid circuits Vocabulary.
  2.  ISO 16232-2:2007 Road vehicles — Cleanliness of components of fluid circuits Method of extraction of contaminants by agitation
  3.  ISO 16232-3:2007 Road vehicles — Cleanliness of components of fluid circuits Method of extraction of contaminants by pressure rinsing
  4. ISO 16232-4:2007 Road vehicles — Cleanliness of components of fluid circuits Method of extraction of contaminants by ultrasonic technique
  5. ISO 16232-5:2007 Road vehicles — Cleanliness of components of fluid circuits Method of extraction of contaminants on functional test bench
  6. ISO 16232-6:2007 Road vehicles — Cleanliness of components of fluid circuits Particle mass determination by gravimetric analysis
  7. ISO 16232-7:2007 Road vehicles — Cleanliness of components of fluid circuits Particle sizing and counting by microscopic analysis
  8. ISO 16232-8:2007 Road vehicles — Cleanliness of components of fluid circuits Particle nature determination by microscopic analysis
  9. ISO 16232-9:2007 Road vehicles — Cleanliness of components of fluid circuits Particle sizing and counting by automatic light extinction particle counter
  10. ISO 16232-10:2007 Road vehicles — Cleanliness of components of fluid circuits Expression of results

La prima parte della norma è il vocabolario e dà un riferimento univoco sui termini e sulle definizioni che si usano nel campo del cleanliness testing, cioè sulla prova di pulizia dei componenti.

Le parti 2, 3, 4 e 5 fanno riferimento a metodi di estrazione del contaminante differenti, tra cui ultrasuoni, agitazione, risciacquo a pressione e banco prova.

La parte 6 prescrive le modalità operative per determinare il peso del particolato mediante analisi gravimetrica.

La parte 7 regola la misurazione e il conteggio del contaminante mediante microscopio ottico.

La parte 8 si riferisce invece alla determinazione della natura del residuo attraverso analisi al microscopio.

La parte 9 norma la determinazione della dimensione e della quantità di particelle attraverso un sistema automatico di conteggio a luce chiara

L’ultima parte della norma, la 10, definisce i criteri per l’espressione dei risultati sul test report.

In questo articolo voglio soffermarmi sul metodo di estrazione per risciacquo a pressione che è uno dei metodi più richiesti dai clienti PuliKom.

 LA NORMA ISO 16232-3:2007 

La norma ISO 16232-3:2007 indica come si esegue la prova di pulizia con metodo di estrazione per risciacquo a pressione.

Come è facile immaginare, per garantire di eseguire la prova in maniera corretta, bisogna focalizzare l’attenzione sulle attrezzature che si utilizzano.

L’equipaggiamento utilizzato per le prove deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • Equipaggiamento: non deve modificare la dimensione e la distribuzione delle particelle estratte.
  • Liquido di pulizia: deve essere compatibile con tutti i materiali presenti nel componente e con i materiali del cabinet di prova, incluse guarnizioni, filtro a membrana e filtro di pulizia del liquido. Il liquido di estrazione utilizzato deve possedere bassa viscosità e avere la capacità di rimuovere olio e grassi.
  • Componente da testare: deve essere trasportato fino al laboratorio in un contenitore chiuso. Il contenitore deve essere appropriato alla forma del componente a fatto di materiale compatibile con il liquido di lavaggio. Il suo livello di pulizia deve essere conforme ai requisiti del bianco specificati in seguito. Poiché il campionamento è eseguito dal cliente, PuliKom fornisce le istruzioni per un adeguato campionamento.

RICHIEDI IL KIT PULIKOM PER NON FARE ERRORI NEL CAMPIONAMENTO 

  • Serbatoio del liquido di lavaggio: è un dispositivo che fornisce il liquido di lavaggio pulito ad una pressione ed una portata adatte all’estrazione del contaminante in maniera efficace. Il liquido contenuto nel serbatoio può anche essere utilizzato per risciacquare il cabinet e gli accessori a prova ultimata.
  • Sistema di filtraggio del liquido di lavaggio: deve raggiungere il livello di bianco specificato e deve avere una capacità di ritenzione tale da non richiedere la sostituzione del filtro troppo spesso ed evitare di introdurre particelle estranee.
  • Condizioni ambientali: il livello di pulizia ambientale dove viene eseguita l’estrazione deve essere compatibile con il presunto livello di pulizia del componente da testare. Questa condizione è garantita dal cabinet, cioè dall’apparecchiatura che permette di eseguire l’estrazione mediante risciacquo a pressione e dalla verifica del bianco.

Tutti questi elementi sono estremamente delicati da gestire.

E l’accreditamento del metodo di prova certifica che il laboratorio esegue le prove in conformità al metodo internazionale e rispetta di requisiti di competenza e imparzialità dettati dalla norma ISO 17025.

RISCHI DEL TEST DI CONTAMINAZIONE NON PROFESSIONALE

Cosa rischi nell’affidare le prove di pulizia dei componenti a chi non è specializzato nei test di contaminazione, come il laboratorio improvvisato che, pur di aumentare il fatturato, si è messo a fare prove con una vaschetta e un setaccio di estrazione, o il laboratorio fai da te senza garanzia PuliKom:

  • PRIMO RISCHIO: risultati di prova incerti e non ripetibili
  • SECONDO RISCHIO: perdita di tempo e denaro per ripetere i test
  • TERZO RISCHIO: clienti che non accettano certificati di laboratori improvvisati

Tutto ciò per te vuol dire stress, perché non riesci a rispettare le scadenze, fai brutta figura col capo e col cliente.

La cosa peggiore è che questo accade non per colpa tua ma per la mancanza di specializzazione nei test di contaminazione dei laboratori.

Desirée Toscano, responsabile qualità di un’azienda che produce componentistica per Audi, è stata molto soddisfatta di aver finalmente trovato in PuliKom personale competente sul cleanliness test, al quale non dover spiegare le cose, come invece le capitava in altri laboratori.

“PuliKom si  distingue per la velocità di risposta, preparazione, prontezza e modalità di comunicazione anche da parte dei dipendenti.

Il fatto che il laboratorio abbia accreditato le prove di pulizia è fondamentale. Essendo ispettore della qualità, è una richiesta che faccio ai miei fornitori. Io chiedo ai miei fornitori di prove di laboratorio un’attestazione, quindi il fatto di rivolgermi a un laboratorio 17025 è una garanzia di parlare la stessa lingua su più fronti.

Il laboratorio PuliKom rispetta ciò che i miei clienti mi richiedono. I clienti finali hanno bisogno di sapere che il fornitore di componentistica ha alle spalle qualcuno che sappia di cosa si stia parlando quando richiedono le prove di pulizia e PuliKom, dal mio punto di vista e dalla mia esperienza personale, è allineato anche alle aspettative dei miei clienti.”

Il modo più sicuro per avere i risultati della prova di pulizia secondo ISO 16232 è affidarsi a un laboratorio accreditato che ha sottoposto le proprie metodiche di prova, attrezzature, personale tecnico e procedure di gestione al vaglio di un ente terzo che ne ha certificato la conformità agli standard internazionali secondo quanto dichiarato nell’elenco prove accreditate.

Se poi vuoi anche la certezza di ricevere i risultati delle prove entro 24 ore e non dopo settimane, PuliKom è l’unica possibilità che hai.

Anche se non hai frettissima oggi, le 24 ore sono comunque una garanzia di poter rispettare le tue scadenze qualora facessi ritardo nel reperire il materiale da mandare al laboratorio, o capitasse qualche imprevisto.

Capita spesso infatti di non avere fretta nel momento in cui ti richiedono i test, ma poi tra una cosa e l’altra si perde tempo, il materiale non è pronto, il corriere fa ritardo, la burocrazia si incastra da qualche parte, tra RDA e ordini.

Così, se oggi non hai fretta, magari quando hai tutto pronto, ti accorgi che il tempo stringe e avere la certezza della consegna in 24 ore dei test report sulla tua scrivania, ti fa molto comodo.

Telefona a PuliKom allo 0119370516 e prenota adesso i tuoi test di pulizia secondo ISO 16232 oppure richiedi una consulenza gratuita compilando il modulo alla pagina dei Contatti.

Elisabetta Ruffino

2018-09-27T11:31:05+00:00

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