Cleanliness test fai da te o eseguito da professionisti in 24 ore con la Garanzia PuliKom?

E’ meglio il cleanliness test fai da te, pieno di rischi di errore, o eseguito da professionisti in 24 ore, grazie alla Garanzia PuliKom?

Scopri quando è nato il cleanliness test o test di contaminazione, come si fa e perché è indispensabile affidarlo a professionisti, se vuoi garantire davvero la conformità per il grado di pulizia dei tuoi componenti.

Il cleanliness test, cioè la determinazione della pulizia dei componenti – tramite la prova di pulizia tecnica o test di contaminazione, fatta su componenti di diverso materiale – è diventata una prova di laboratorio molto richiesta in diversi ambiti.

I settori in cui è più richiesta sono l’automotive, il medicale, l’elettronica, il comparto delle macchine agricole e per il movimento terra e l’aereospaziale.

Se produci componentistica per questi settori facilemte prima o poi ti verrà richiesto di qualificare i tuoi prodotti tramite il cleanliness test.

Se devi garantire ai tuoi clienti standard di pulizia elevati e non sai ancora molto sui test di contaminazione, questo articolo ti aiuterà sicuramente a fare chiarezza.

Quando è nato il cleanliness test? 

L’origine del cleanliness test è da far risalire agli anni ’90, quando nel settore automotive nasce l’esigenza di comprendere, tramite il clenaliness test, il grado di contaminazione della componentistica dei circuiti motore.

In quegli anni, se ricordi bene, infatti, vengono introdotti i primi sistemi di iniezione common rail nei motori diesel.

I sistemi common rail, oggi presenti su qualunque motore a gasolio, prevedono la presenza di pompe che lavorano ad altissima pressione e di iniettori capaci di iniettare il carburante attraverso dei fori di dimensioni molto picolle, frazioni di mm, più o meno grandi quanto il diametro di un capello.

Come puoi ben capire, per evitare che questi forellini si intasino anzitempo, è necessario garantire l’assenza di residui di lavorazione e contaminazioni di particelle esterne.

I car makers hanno così iniziato a richiedere ai loro fornitori certificati di qualità del prodotto anche per i parametri di pulizia e il test che permette di determinare la quantità e la dimensione delle particelle di contaminante presenti su un componente, il cleanliness test, è diventato un indispensabile.

Visto che i residui da raccogliere e analizzare sono microscopici, è necessaria l’attrezzatura e le competenze adatte, e il fai da te non è per nulla consigliato, si rischia infatti di prendere lucciole per lanterne.

I residui vanno infatti prelevati in ambiente controllato, pesati, misurati e analizzati come solo un team di professionisti con le giuste attrezzature può fare.

Ora io ti sconsiglio di provare a fare il cleanliness da solo, perché è davvero un test che richiede una professionalità che solo un laboratorio prove conto terzi accreditato può garantire.

Ma come si esegue il cleanliness test?

Voglio darti qualche informazione semplice e chiara per aiutarti a comprendere meglio come funziona questo tipo di test e avere sempre più consapevolezza delle prove che commissioni al laboratorio conto terzi.

In sintesi, il componente di cui deve essere valutato il grado di contaminazione viene sottoposto ad un lavaggio specifico, che rimuove le particelle presenti sulla superficie.

Il residuo estratto viene filtrato mediante un filtro (Millipore) a porosità controllata.

La grandezza dei pori può variare in funzione della dimensione delle particelle ammesse dalle specifiche riportate a disegno.

Dopo l’asciugatura del filtro, il particolato depositato viene essiccato e pesato.

Definito il peso gravimetrico del contaminante, si procede con l’analisi dimensionale delle particelle e con il loro conteggio, si ottiene così la distribuzione dimensionale delle particelle.

In tutto questo processo il rischio di contaminare i filtri è molto alto, occorre quindi essere dotati di attrezzatura apposita e avere le competenze che solo tecnici di laboratorio specializzati nel cleanliness test e  sottoposti a verifica periodica di abilitazione possono avere.

Fasi principali della determinazione del grado di contaminazione

Le due fasi principali della determinazione del grado di contaminazione mediante cleanliness test sono:

  1. Estrazione del particolato mediante lavaggio
  2. Analisi gravimetrica e conteggio dimensionale delle particelle

Per l’estrazione del particolato, PuliKom utilizza un’attrezzatura specifica chiamata cabinet che permette il lavaggio in un ambiente controllato dove sono escluse contaminazioni esterne che potrebbero inficiare il risultato del cleanliness test.

Estrazione del particolato e uso del Cabinet

Il cabinet professionale e brevettato dal costruttore ha un sistema di purificazione dell’aria che permette di ottenere un’atmosfera controllata in camera bianca e un sistema di filtrazione integrato del liquido.

Il fatto che la filtrazione sia integrata impedisce l’inquinamento del particolato con particelle non estratte dalla superficie del campione, ma provenienti dall’ambiente esterno.

Lo scopo del clanliness test è determinare la quantità e la qualità di residui presenti sulla superficie del campione che potrebbero creare danneggiamenti durante l’uso del componente stesso.

E’ quindi indispensabile essere sicuri di non analizzare residui che provengono da altre fonti, come per esempio una manipolazione non corretta del campione, ambiente di prova sporco, residui portati inconsapevolmente dall’operatore che esegue i test.

Il cabinet professionale è dotato di sistemi di estrazione mediante risciacquo a pressione (pressure rinsing) e mediante ultrasuoni, i cui parametri sono controllati da computer ed eliminano qualsiasi possibilità di errore.

Solo la presenza di un cabinet permette estrazioni accurate e ripetibili.

Perché tutti i parametri tipici (quantità di liquido di estrazione, tempo e portata) vengono programmati mediante il sistema computerizzato, mentre la presenza della camera bianca garantisce assenza di contaminazione ambientale.

Cosa si rischia senza l’utilizzo del cabinet per il cleanliness test da parte di tecnici di laboratorio esperti.

Senza l’utilizzo del cabinet da parte di tecnici di laboratorio esperti, l’estrazione avviene con metodi molto rudimentali, in stile fai da te.

Quando si tratta di componentistica come quella automotive, elettronica, medicale, aerospaziale, macchine agricole e movimento terra, non ci si può permettere il fai da te.

Questi metodi fai da te sono spesso utilizzati anche da laboratori conto terzi che però non sono specializzati nelle prove di cleanliness test.

Laboratori che si improvvisano pur di aumentare il fatturato, a scapito della sicurezza dei risultati.

I metodi rudimentali prevedono una spruzzetta e una bacinella nella quale viene raccolto il liquido, operando ovviamente in un ambiente NON controllato che permette qualsiasi tipo di contaminazione.

Il risultato di una prova eseguita senza il cabinet e da personale non specializzato in cleanliness test non può essere sicuro e ripetibile.

Così come non ti dà nessuna sicurezza un metodo di lavaggio non validato mediante decay o extraction curve (curva di decadimento).

E può dar adito a contestazioni.

E tutti sappiamo quanto può costare una contestazione soprattutto in ambito automotive.


Analisi dimensionale e conteggio delle particelle residue

La seconda fase del cleanliness test è l’analisi dimensionale e conteggio delle particelle residue.

PuliKom utilizza un microscopio ottico con tavolino motorizzato, integrato mediante software automatico di analisi dell’immagine che scansiona il filtro e procede identificando quantitativamente e qualitativamente le particelle depositate sopra.

Solo questo tipo di microscopio con questo software, che non è proprio alla portata di tutti sia per i costi, sia per le abilità d’uso che richiede, permette il conteggio sicuro e preciso delle particelle sulla base della loro dimensione e tipologia.

Vorrei attirare la tua attenzione sul fatto che su un filtro si possono trovare anche più di 100 mila particelle depositate e un conteggio manuale con determinazione della dimensione è impossibile.

Quindi o metti in conto di acquistare un microscopio ad assi motorizzati con software per il conteggio delle particelle e aggiungi qualche anno di esperienza per utilizzarlo da professionista, oppure ti conviene affidarti a chi di mestiere fa quello e ha studiato una tecnologia per fornirti in 24 ore i risultati delle analisi, probabilmente meno tempo di quanto ci metteresti a farti i test internamente.

Ma andiamo avanti perché il cleanliness test non è ancora finito.

Infatti una volta ottenuto il dato del conteggio dimensionale, occorre confrontarlo con i requisiti forniti a disegno dal cliente.

In questo caso i tecnici che utilizzano tecnologia PuliKom ti forniscono un report di prova completo conforme a ISO 17025, la norma di accreditamento dei laboratori di  prova, dando un giudizio di conformità e una valutazione del grado di pulizia dei tuoi componenti, completo di documentazione fotografica delle particelle più significative.

PuliKom è conforme alle procedure dettate dalla VDA 19 e ISO 16232 ed è l’UNICO sistema che ti permette di sapere se i tuoi campioni superano la prova di pulizia in 24 ore.

I nostri esperti ti daranno tutte le risposte di cui hai bisogno riguardo il prima, il durante e il dopo la prova.

Potrai chiedere tranquillamente informazioni ai tecnici PuliKom su ciò che devi fare prima della prova. Per esempio, quanti campioni devi spedire al laboratorio, come li devi imballare, come li devi manipolare per non inficiare i risultati dei test.

Potrai toglierti ogni dubbio su cosa sia la prova di pulizia e come viene eseguita.

– Il tipo di lavaggio più adatto per il tuo test di contaminazione

– La filtrazione

– L’essiccatura delle membrane

– Il conteggio e la misurazione delle particelle

– La determinazione gravimetrica del particolato

Ed infine potrai chiedere come interpretare i risultati del test di contaminazione.

E tutto questo senza correre il rischio di doverti mettere tu a fare le prove, con attrezzature non professionali e che non ti danno nessuna garanzia sulla correttezza del risultato.

Tutto ciò “in 24 ore e senza errori, o è gratis”.

Telefona adesso allo 0119370516 o scrivi a info@pulikom.com, Linda ti risponderà subito.

2018-07-31T14:55:26+00:00

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