ISO 16232-10: Espressione dei risultati della pulizia dei componenti

  • Come si esprimono i risultati della prova di pulizia e contaminazione?
  • Che cosa significano i codici alfanumerici che trovo nel rapporto di prova di un test di pulizia?
  • Come faccio a capire se il mio componente è conforme o no alle prescrizioni a disegno?

Queste sono alcune delle domande che nella mia esperienza di tecnico di laboratorio esperto in prove di pulizia e contaminazione mi sono sentito fare più volte.

Oggi quindi, prenderò spunto dalla norma internazionale che si occupa proprio di spiegare come si devono esprimere i risultati della pulizia dei componenti dei circuiti dei fluidi per i veicoli stradali,  la ISO 16232-10,  per aiutarti a dare una risposta a queste domande.

Come detto, nell’ampio panorama normativo del cleanliness, esiste una parte specifica che spiega nel dettaglio l’espressione dei risultati di prova. Il titolo della norma è: Road vehicles — Cleanliness of components of fluid circuits – Part 10: Expression of results.

Lo scopo di questa norma è proprio quello di definire le regole per esprimere e presentare i risultati delle misurazioni della pulizia del particolato dei componenti per i circuiti dei fluidi dei veicoli a motore.

Definisce inoltre un sistema di codifica della pulizia per semplificare la segnalazione e la comunicazione dei dati di contaminazione del particolato.

Queste regole sono le regole seguite da me e dai miei colleghi, quindi, quando ricevi un report del nostro laboratorio accreditato ti troverai di fronte a questa codifica.

La contaminazione del particolato, misurata nell’intero volume del fluido di estrazione utilizzato in uno dei metodi di estrazione e analisi descritti nella serie ISO 16232, è quantificata:

  • per componente;
  • su una superficie di riferimento di 1 000 cm2 di superficie bagnata di un componente;
  • a un volume di riferimento di 100 cm3 di volume bagnato di un componente.

Il livello di contaminazione del particolato può essere espresso dalla massa totale, dalla distribuzione delle dimensioni delle particelle (numero di particelle per classe di dimensioni), eventualmente combinata con la natura delle particelle o dalla dimensione della particella più grande trovata. I dati possono anche essere combinati, ad es. massa totale e particella più grande.

I livelli di pulizia devono essere confrontati solo se si trovano nelle stesse unità di misura, ovvero per 1000 cm2 di superficie bagnata o 100 cm3 di volume bagnato.

Espressione dei risultati dell’analisi della distribuzione delle dimensioni delle particelle – Codice di pulizia dei componenti, CCC

Dopo aver effettuato il test di pulizia e contaminazione, ed aver analizzato il filtro sui cui si sono depositate le particelle di contaminante, si può esprimere il CCC (il codice che indica il grado di pulizia del componente).

Il codice di pulizia dei componenti (CCC) è scritto come una sequenza, racchiusa tra parentesi e separata da barre, di coppie alfanumeriche che specificano tutte o alcune delle classi di dimensione e il loro livello di contaminazione.

Le lettere maiuscole A o V stampate prima delle parentesi spiegano se il codice si riferisce a 1000 cm2 di superficie bagnata o a 100 cm3 di volume bagnato del componente.

Ti faccio un esempio pratico per spiegare meglio che cosa è il CCC.

Questo è il CCC di un campione:

CCC = V (B20/C16/D18/E12/F12/G12/H8/I0/J0/K00)

Dove:

V = il codice di pulizia dei componenti è riferito a 100 cm3 di volume bagnato

B, C, D, E.…, K = sono le classi di dimensioni delle particelle

20,16,18…,00 = esprimono il livello di contaminazione relativo a quella classe di dimensione.

In questa prima tabella si possono osservare le classi di dimensione delle particelle.

Qui invece sono indicate i livelli di contaminazione, cioè il numero di particelle presenti sul filtro, relative alla classe dimensionale.

Ti faccio notare la prima e la seconda riga della tabella:

C’è una differenza tra doppio zero 00 e singolo zero 0.

Il doppio zero indica la totale assenza di particelle, mentre il singolo zero è utilizzato quando si ha una particella su più campioni, quindi una frazione. Questa descrizione, se non è ben conosciuta, può indurre in errore, infatti si può pensare che ci sia un errore di compilazione del report se si segnala lo zero e poi però si documenta una particella.

E’ ciò che è successo qualche tempo fa, quando un cliente, non conoscendo la normativa, aveva segnalato un errore, quando in realtà i report indicavano correttamente quanto analizzato.

Abbiamo parlato di quel caso in un articolo precedente sull’interpretazione ISO 16232 .

Nella micrografia qui sotto vedi la particella incriminata che aveva causato dubbi.

PARTICELLA METALLICA

Il livello di contaminazione può essere espresso in diversi modi, utilizzando sempre la codifica delle classi dimensionali delle particelle e il livello di contaminazione.

Facciamo alcuni esempi per comprendere meglio:

  1. Il livello di contaminazione fa riferimento all’intero intervallo di dimensioni:

CCC = V (B20/C16/D18/E12/F12/G12/H8/I0E’ c/J0/K00)

  1. Il livello di contaminazione fa riferimento solo ad alcune classi di dimensione:

CCC = V (C16/D18/E12/F12/G12/J0)

Significa che non vi era alcun requisito (o nessun risultato) per i dati sulla pulizia negli intervalli di dimensioni B, H, I e K.

  1. Quando più classi di dimensioni successive hanno lo stesso livello di pulizia:

CCC = V (C16/D18/EFG12/H8/J0)

Significa che tra 2000 e 4000 particelle (livello 1) si trovano in 3 intervalli di dimensioni 50≤x<100 (dimensione E), 100≤x<150 (dimensione F) e 150≤x<200 (dimensione G) µm ed inoltre non ci sono requisiti o dati per le dimensioni B, I e K.

  1. Quando il livello di pulizia si riferisce ad un intervallo di dimensioni più ampio:

CCC = V (C16 / D18 / EF12 / G-J20)

Significa che tra 500 x 103 e 106 (livello 20) particelle possono essere presenti dimensioni tra 150 e meno di 1000 µm (dimensioni da G a J). Il simbolo del tratto tra le due lettere sta proprio ad indicare l’intervallo di dimensioni.

CCC = V (G-K20)

Significa che tra 500 x 103 e 106 (livello 20) particelle possono essere maggiori di 150 µm (dimensioni da G a K).

CCC = V (G-K00)

Significa che nessuna particella (livello 00) deve essere maggiore di 150 µm (dimensioni da G a K).

Come anticipato il simbolo doppio zero “00” indica la totale assenza di particelle, mentre i valori di particelle compresi tra 0 e 1 vengono indicati con singolo zero “0”.

Spero che questa veloce panoramica su come esprimere i risultati della pulizia dei componenti dei circuiti dei fluidi per i veicoli stradali ti sia utile e ti aiuti nel tuo lavoro.

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Luca Manavella

2019-06-20T13:00:25+02:00