Case history norma di pulizia BMW QV 11 111

Oggi voglio raccontarti una case history sulla norma di clean controlling BMW QV 11 111

Il rilievo della contaminazione o impurità su componenti plastici e metallici (cleanliness test) è una prova definita da un numero molto elevato di norme.

Ho già approfondito il discorso sulle normative di riferimento in un’altra occasione.

Oggi tengo a precisare che, sebbene i metodi internazionali più conosciuti siano la ISO 16232 e la VDA 19, i costruttori di automobili e di componentistica hanno elaborato dei metodi proprietari molto più dettagliati.

Questa situazione deriva, ovviamente, dalla notevole esperienza che un costruttore può avere sul componente che progetta e produce, e il conseguente impatto che le impurità possono avere sulla durata operativa del componente stesso.

Sulla base di questa premessa, ti posso dire che in questi ultimi anni ho avuto modo di eseguire prove di pulizia in accordo ad almeno una trentina di norme differenti, tutte proprietarie.

Fondamentalmente, ti informo che la maggior parte di questi metodi si assomigliano tra di loro.

Prevedono infatti un lavaggio del componente mediante risciacquo a pressione oppure mediante ultrasuoni. Attraverso questo processo è possibile estrarre le impurità dai componenti, e raccoglierle su un filtro a porosità controllata (generalmente è richiesto un filtro con dimensione pori pari a 5 µm o superiore).

PuliKom esegue l’estrazione del particolato usando un cabinet dotato di purificazione continua del liquido e di una camera bianca. Tutto questo per escludere qualunque tipo di contaminazione dell’ambiente esterno e garantire il risultato più accurato possibile.

Successivamente si esegue la valutazione, mediante analisi gravimetrica, del peso del contaminante, ed infine il conteggio e classificazione delle particelle in base alle loro dimensioni. Quest’ultima fase si realizza mediante un microscopio ottico ad assi motorizzati e un software automatico di conteggio delle particelle.

Poco tempo fa un nostro cliente, un’azienda che produce componenti in plastica utilizzati in vari apparati dei motori di automobili, ci ha commissionato una prova di pulizia in accordo alla norma QV 11 111.

Questa norma proprietaria appartiene al costruttore tedesco BMW.

Come consuetudine nel caso di questo costruttore, ti posso dire che la norma è di una chiarezza esemplare.

Dalla spiegazione delle varie designazioni dei requisiti, agli esempi esplicativi, tutto è organizzato in maniera ordinata.

L’organizzazione della norma BMW si traduce in una complessità maggiore rispetto alle normative internazionali, soprattutto per quanto riguarda le caratteristiche morfologiche da valutare.

I requisiti per i risultati della prova di pulizia sono indicati direttamente sul disegno del componente.

Come sempre, bisogna porre particolare attenzione sulle modalità di invio dei componenti al laboratorio, per evitare contaminazioni da trasporto, imballaggio  e manipolazione.

Guarda il video per non sbagliare ad inviare i campioni al laboratorio per il test di contaminazione.

                                           

La norma BMWQV 11 111 prevede due differenti parametri di valutazione della dimensione dei residui:

  • in base alla lunghezza della particella, e questo metodo corrisponde a quello delle norme internazionali ISO 16232, VDA 19 e altri metodi proprietari derivati. Il requisito è indicato sul disegno mediante la designazione C/N seguito dal codice alfanumerico;
  • in base alla larghezza della particella, indicato mediante la designazione Cb/N e codice alfanumerico.

Quest’ultima catalogazione è atipica, e non mi era mai capitato di doverla eseguire.

Le norme internazionali e tutte le norme proprietarie con cui ho lavorato in questi ultimi anni non prevedono infatti l’analisi delle dimensioni delle particelle sulla base della loro larghezza.

In collaborazione con l’assistenza tecnica del nostro sistema di conteggio automatico, il tecnico mi ha mostrato da remoto come è possibile catalogare le particelle anche in base alla loro larghezza, soddisfacendo quindi il requisito della norma QV 11 1111.

Sulla base di questa esperienza ho potuto verificare innanzitutto la flessibilità del nostro software di pulizia, sia l’efficacia di un’assistenza tecnica rapida nel fornire soluzioni ai problemi, anche attraverso l’utilizzo di assistenza remota in tempo reale.

Tutto questo per soddisfare i requisiti di una delle norme più complete e organizzate nel campo della pulizia di componenti automotive, e in ultima analisi poter soddisfare le richieste di un nostro affezionato cliente.

PuliKom è il sistema per ottenere i risultati dei test di contaminazione in 24 ore sulla tua scrivania. anche secondo i più completi standard delle case automobilistiche. E tutto ciò è possibile sia grazie all’organizzazione interna di PuliKom sia al supporto di fornitori selezionati che ci permettono di mantenere la nostra promessa al cliente: report in 24 ore sulla tua scrivania, e senza errori, o ti restituiamo i soldi delle prove.

L’organizzazione interna fa sì che in PuliKom siano velocizzate tutte le fasi in cui solitamente i laboratori tradizionali si perdono e accumulano giorni di ritardo: accettazione del campione, emissione, firma e invio dei report con i risultati di prova.

PuliKom velocizza quindi le fasi precedenti e posteriori al test vero e proprio. Infatti, i metodi di prova sono invariati in ogni laboratorio prove accreditato ISO/IEC 17025 e il tempo di esecuzione è il medesimo ovunque.

Ciò che si può evitare è che il tuo campione stazione per giorni e giorni prima di essere testato, si può evitare di farti aspettare per giorni e giorni una offerta, e si può evitare che una volta fatto il test, nessuno emetta il report o si attenda una firma per una settimana.

Naturalmente anch ela scelta di fornitori selezionati, come impone la norma di accreditamento ISO/IEC 17025, ci permette di non farti aspettare i report e darti la certezza della data di consegna dei risultati di prova, come è successo in questo caso.

Per la prima volta mi sono trovato a dover catalogare le particelle in base alla loro larghezza e immediatamente il fornitore mi ha assistito nel variare i parametri di analisi settati sul software di conteggio e misurazione delle particelle.

Tutto ciò non si improvvisa. Tutto ciò è il risultato di una specializzazione nel cleanliness test. Tutto ciò è PuliKom.

Non il solito laboratorio prove che fa tutto per tutti, ma un metodo dedicato alle prove di pulizia e ai test di contaminazione.

Per darti risultati in 24 ore. Con la garanzia.

 

 

Se vuoi informazioni sulla fattibilità del tuo test di contaminazione, compila il modulo contatti, verrai ricontattato immediatamente da me o da un collega.

Spero di conoscerti presto.

Carlo Chiampo

Responsabile delle Prove di Laboratorio PuliKom

2018-09-24T14:40:51+00:00

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