Le 7 regole per non contaminare i campioni prima del test di pulizia (cleanliness test)

Le 7 regole per non contaminare i campioni prima del test di pulizia sono alla base del buon esito dei test di contaminazione e di valutazione del grado di pulizia dei componenti.

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Se nessuno prima d’ora ti ha mai fornito queste regole base, ti consiglio di leggere attentamente questo articolo e iniziare a farti qualche domanda sulla competenza e sulla specializzazione che deve avere il laboratorio conto terzi per il test di contaminazione sui componenti.

I test di pulizia e contaminazione sono tra i test più delicati in assoluto da eseguire perché lo scopo della prova è raccogliere il particolato depositato sulla superficie dei componenti e verificare se è conforme o no alle specifiche del cliente.

Qui puoi chiarirti le idee sui criteri di accettabilità della prova di pulizia.

Visto che il particolato è composto da particelle microscopiche nell’ordine dei micron (millesimo di millimetro), è molto facile sbagliare il test misurando residui che non derivano dall’oggetto in esame ma sono stati erroneamente inclusi per cattiva gestione del campione prima dell’analisi di laboratorio.

Proprio per evitare di contaminare i campioni prima del test di pulizia, i tecnici specializzati nel cleanliness test di PuliKom, hanno messo a punto un metodo speciale e un kit per il prelievo e la manipolazione dei campioni da sottoporre al test di contaminazione.

Se desideri ricevere il Kit PuliKom, con tutte le operazioni previste dal metodo PuliKom, invia una email a info@pulikom.com scrivendo il codice KitPulikom2017 nell’oggetto della email. Riceverai in esclusiva tutto l’occorrente per non sbagliarti mai più nel campionare e spedire al laboratorio i componenti da testare.

Anche se non posso fornirti qui la guida completa su come inviare i campioni al laboratorio per effettuare la prova di pulizia e contaminazione, perché è riservata a chi fa richiesta del Kit PuliKom, posso però fornirti le 7 regole base che non puoi assolutamente ignorare.

Le 7 regole per inviare i campioni al laboratorio per il test di pulizia e contaminazione

  1. utilizza guanti di lattice monouso per tutte le operazioni di campionamento e imballaggio
  2. preleva i campioni tal quali, così come vengono inviati al cliente finale
  3. imballa i campioni in sacchetti di plastica
  4. tieni i campioni separati per evitare che sfreghino tra di loro
  5. proteggi i campioni da vibrazioni e urti
  6. proteggi i campioni da acqua, umidità e shock termici
  7. non utilizzare il cartone per imballare i campioni

Se non segui queste semplici regole quello che accadrà è che i tecnici di laboratorio troveranno molta più sporcizia sui tuoi campioni di quella che dovrebbe esserci e i test avranno esito negativo.

La norma VDA 19 – che è la norma internazionale di riferimento per la prova di pulizia e contaminazione dei componenti automotive – prescrive alcune regole generali per la manipolazione e lo stoccaggio dei campioni che possono essere applicati anche per particolari di altri settori.

In primis ci sono una serie di fattori che possono influenzare lo stato di pulizia del componente di prova durante il suo prelievo dalla catena di processo. Questi fattori sono:

  • Manipolazione
  • Imballaggio
  • Trasporto
  • Condizioni ambientali
  • Conservazione
  • Fasi preparatorie prima della prova (ad es. Inserimento di spine, smontaggio degli appositi attacchi)

Ad esempio se il tuo campione viene prelevato dalla linea di produzione a mani nude, posato su banchi sporchi, oppure trasportato, senza imballaggio, durante una giornata di pioggia o di vento. Tutti questi fattori influenzano e non poco lo stato di pulizia del campione.

La norma descrive poi i tipi di imballaggio che si possono utilizzare per consegnare i campioni al laboratorio dove verrà effettuata la prova di pulizia e contaminazione.

L’imballaggio deve essere progettato in modo che il componente di prova sia adeguatamente protetto in conformità ai requisiti di pulizia.

Un buon imballaggio deve

  • avere una buona resistenza all’abrasione, all’impermeabilità e all’elettro staticità
  • resistere al tipo e alla durata del trasporto, alla manipolazione e allo stoccaggio
  • resistere alle condizioni ambientali (ad esempio oscillazioni climatiche) tra il tempo di fabbricazione e l’ispezione di pulizia

Per questo motivo l’imballaggio preferito è una busta di plastica pulita, preferibilmente monouso sigillata, in cui il campione viene immediatamente messo al suo interno, utilizzando dei guanti in lattice semplici, appena viene rimosso dalla catena produttiva. In questo modo non si ha il rischio di contaminazione esterna e il tuo campione non viene alterato dalle condizioni ambientali.

Se diversi componenti vengono messi insieme in un singolo imballaggio, nasce il rischio che i campioni urtino o vadano a sfregare l’uno contro l’altro durante il trasporto causando dei danneggiamenti che creano delle particelle contaminanti.

Questo caso può essere facilmente evitato, tenendo i campioni separati e mettendo ogni campione all’interno di un sacchetto singolo.

Il cartone non è adatto come mezzo di imballaggio diretto per i componenti di prova in quanto genera grandi quantità di particelle, ma può essere utilizzato come contenitori per i campioni già imballati singolarmente.

La norma VDA 19 fornisce anche indicazioni sul trasporto dei campioni. Infatti indica una serie di prescrizioni per trasportare i campioni tra le quali:

  • Percorsi più brevi possibili
  • Vibrazione minima
  • Componenti protetti contro i danni all’interno dell’imballaggio
  • Imballaggio protetto contro danni
  • Ove possibile, protezione supplementare da acqua, umidità e oscillazioni della temperatura

Queste sono le indicazioni più importanti per inviare i campioni per la prova di pulizia e contaminazione al laboratorio.

Con il Kit PuliKom puoi avere tutto l’occorrente per il prelievo e la manipolazione dei campioni da sottoporre al test di contaminazione, oltre a una check list personalizzata al fine di verificare di non avere omesso nessun passaggio ed essere sicuro di non inficiare i risultati del cleanliness test.

Naturalmente sarà cura di chi riceve i tuoi campioni verificare che durante il trasporto i tuoi campioni non abbiano subito urti o contaminazioni estranee.

In PuliKom esiste una procedura di accettazione e verifica di conformità del campione che ti mette al riparo dal rischio di far analizzare campioni che non si presentano nelle identiche condizioni in cui il tuo cliente riceve i tuoi componenti e, per esempio, li monta in vettura.

TESTIMONIANZA CLIENTE SODDISFATTO PULIKOM

Ecco cosa dice Desirée Toscano dopo aver provato PuliKom:

“Mi sono rivolta a PuliKom perché mi sto affacciando nel mercato con un componente che va assemblato nell’albero motore e che richiede una norma specifica per quanto riguarda la contaminazione.

PuliKom è avanti.

E’ avanti perché i tecnici PuliKom sono veri esperti e richiedono quello che già il nostro cliente ci richiede, e quando mi interfaccio con loro non devo spiegare cosa devono fare, come mi è capitato in altri laboratori, perché sanno già come procedere, essendo specializzati nel cleanliness test.

La tecnologia PuliKom  ci supporta per quanto riguarda la fornitura.

Quando si parla di pulizia le persone normali credono che la pulizia sia avere un componente al netto di ogni tipo di contaminazione, in realtà i pezzi non devono essere trattati in questo modo.

PuliKom è un supporto per noi, ed è un partner della nostra azienda  perché ci dà delle indicazioni che altrove non ci davano. 

Insieme agli standard del cliente ed insieme ad un laboratorio di questo genere specializzato nei test di contaminazione, riusciamo  a creare e consegnare un prodotto secondo i requisiti richiesti.”

Se vuoi evitare di mandare al laboratorio campioni più sporchi di quanto non sono in realtà a causa di cattiva manipolazione e imballaggio, richiedi il Kit Pulikom, con una email a info@pulikom.com scrivendo il codice KitPulikom2017 nell’oggetto della email.

Riceverai in esclusiva tutto l’occorrente per non sbagliarti mai più nel campionare e spedire al laboratorio i componenti da sottoporre al test di contaminazione, prova di pulizia tecnica, cleanliness test.

2019-06-20T13:04:17+02:00