Come viene effettuata la prova di pulizia dei componenti(cleanliness test)

Per sapere esattamente come viene effettuata la prova di pulizia dei componenti, su che tipo di campioni e in quali settori industriali, abbiamo deciso di chiederlo direttamente all’esperto.

Ti consiglio di leggere quindi di seguito le risposte del Dottor Carlo Chiampo, Responsabile delle Prove di laboratorio MotivexLab che utilizza in esclusiva la tecnologia PuliKom.

Perché bisogna fare la prova di pulizia, su che tipo di campioni, in quali settori industriali ?

Ecco cosa risponde il dottor Carlo Chiampo, specializzato nelle prove di pulizia PuliKom:

“La determinazione del livello di pulizia si applica a svariati componenti, anche di uso comune. Ti voglio mostrare, con alcuni esempi, quali sono.

Innanzitutto, l’ambito nel quale i controlli di pulizia tecnica sono molto diffusi è sicuramente l’automotive.

Proprio questo settore ha infatti dato il via alle prove di pulizia, nel momento in cui l’affidabilità e le prestazioni dei motori sono diventati il target principale degli ingegneri.

Il concetto di pulizia dei componenti meccanici ha infatti ricadute importantissime sull’affidabilità nel lungo periodo, perché la presenza di contaminante provoca un’usura cumulativa rispetto al tempo di funzionamento.

Essendo arrivati ad un corretto dimensionamento dei componenti meccanici, all’uso di impianti di controllo elettronici sofisticati e di materiali innovativi, l’unico fattore che è diventato determinante per la durata di un componente meccanico, oltre la corretta manutenzione, è proprio la pulizia.

Quali componenti richiedono il Cleanliness test

In generale quindi, qualsiasi componente meccanico può essere sottoposto a cleanliness test. Le cause automobilistiche prevedono proprio per questo delle norme o metodi specifici, solitamente ripresi dalla norma internazionale ISO 16232 oppure dalla norma VDA 19, che è stata redatta da un consorzio di costruttori automobilistici tedeschi.

Analisi sotto-componenti veicolo

Analizzando in particolare i vari sotto-componenti di un autoveicolo, le parti sono:

– impianto di aspirazione: scatola filtro, turbina, intercooler;

– motore: basamento, testata, bielle, pistoni, valvole;

– impianto di lubrificazione: pompa olio, ugelli, filtro e scambiatore acqua-olio;

– impianto di alimentazione carburante: pompa benzina, serbatoio, tubazioni, pompa alta pressione, iniettori;

– impianto frenante: tubazioni, complessivo pompa-serbatoio, guarnizioni.

Come puoi vedere da questo elenco, tutte le parti principali e più delicate sono sottoposte a determinazione gravimetrica e conteggio del particolato.

Perché la pulizia tecnica dei componenti è così importante?

Essendo io appassionato di motori, voglio farti un esempio specifico.

Pensa al turbocompressore, ormai presente su qualunque motore Diesel e in grande diffusione anche sui motori a benzina.

Si tratta di una piccola ventolina (girante) mossa dai gas di scarico (roventi), che gira ad una velocità che può superare i 180.000 (!!) giri al minuto.

L’alberino che tiene in asse la ventolina è poi montato in una bronzina, il tutto con accoppiamenti dell’ordine dei centesimi di millimetro.

Ecco questo accoppiamento, che è sottoposto ad uno stress incredibile a pensarci, è lubrificato ma l’aspetto più importante è che non si interpongano particelle che possano portare a rapida usura e rottura del turbocompressore.

Ecco come i costruttori di auto ti garantiscono prestazioni elevatissime e grande affidabilità: tutto parte proprio dalla pulizia!

Dove può essere applicata la tecnologia Pulikom?

PuliKom, il sistema che ti permette di ricevere entro 24 ore sulla tua scrivania i risultati dei test di contaminazione, è una tecnologia che può essere applicata a qualsiasi ambito e su qualsiasi materiale, non solo automotive.

Cleanliness level di componenti medicali

Ad esempio, ho determinato il cleanliness level di componenti medicali molto diffusi: le bombolette che contengono i farmaci somministrabili in spray.

Queste bombolette possono essere di plastica, più spesso di alluminio.

La pulizia interna di queste bombolette è particolarmente importante, poiché la presenza di particelle potrebbe otturare l’ugello spruzzatore, impedendo l’erogazione del farmaco magari in momenti di estrema necessità.

Al tempo stesso documentare un adeguato livello di pulizia garantisce l’inalazione del solo farmaco e non di residui estranei (particelle metalliche, plastica e fibre) che sicuramente non sono salutari.

Altri settori dove viene applicata la tecnologia Pulikom

Altri ambiti di determinazione della quantità di particolato, è l’industria elettronica.

Anche in questo caso il poter eseguire una determinazione gravimetrica e un’analisi dimensionale con il conteggio delle particelle, è funzionale all’affidabilità del circuito stesso.

Presenza di particelle, soprattutto di natura metallica e quindi conduttiva, possono portare a micro-cortocircuiti e di conseguenza ad anomalie anche difficili da diagnosticare (anomalie intermittenti) oppure guasto completo del sistema.

Anche componenti di macchinari che lavorano in ambienti particolarmente “sporchi” possono essere sottoposti a prova di pulizia.

Non ti stupire se le centraline di comando dei sistemi idraulici di escavatori e trattori per uso agricolo vengono analizzate con la tecnologia PuliKom.

Le prestazioni di queste macchine da lavoro intenso e usurante vanno di pari passo con la tecnologia dei sistemi idraulici, il cui livello di contaminazione deve essere tenuto sotto stretto controllo.

Come hai potuto vedere, la prova di pulizia è applicabile ad una infinità di ambiti, meccanismi, sistemi e materiali.

La tecnologia PuliKom è flessibile, perché è adattabile ad ognuno di questi esempi su cui io personalmente ho lavorato.

E poi è accurata, perché ti garantisce un risultato di qualità grazie all’utilizzo di strumentazione all’avanguardia. Tutto questo ti permette di non avere dubbi sulla pulizia dei tuoi prodotti.

A presto con altre interessanti novità sul mondo delle particelle!”

Ringrazio Carlo per averci aiutato a chiarire le idee sull’importanza di garantire livelli di assenza di contaminazione da particolato di componentistica automotive, medicale, elettronica.

Se anche tu operi in uno di questi settori e hai clienti che richiedono ai propri fornitori gli esiti dei test del grado di pulizia e contaminazione (Cleanliness Test), telefona al +39 (0)11 9370516 e richiedi come puoi avere anche tu entro 24 ore sulla tua scrivania i risultati delle prove di pulizia.

Potrai ottenere tutte le informazioni e il supporto necessario sul tipo e il numero di campioni da inviare al laboratorio, il tipo di imballo, le istruzioni di manipolazione per evitare di falsare gli esiti del test.

2019-06-20T13:05:23+02:00